Programma elettorale della coalizione La Sinistra di Collesalvetti

Perché una coalizione di sinistra per partecipare alle elezioni Europee e amministrative, perché non basta più uno schema politico di vicinanza dovuto  ad esigenze numeriche per costruire le alleanze oppure un fronte unito su pochi punti quasi fine a se stesso, serve pensare ad un idea di coalizione che si occupi a tutto tondo dei problemi di una città che non può essere circoscritta all'interno ai suoi confini ma ad un contesto più ampio che raggiunga i luoghi dove si definiscano le regole che la condizionano.
Il buon governo di un territorio dipende da scelte nazionali ed europee e da quanto una amministrazione comunale è vicina ai problemi reali dei suoi cittadini attraverso gli strumenti che determinano la sua azione, troppo spesso vincolati da ciò che viene deciso altrove.
L'idea di un municipalismo di rottura che agisca sulle modifiche del “patto di stabilità” a livello locale è possibile con interventi calibrati e per motivi emergenziali, con operazioni atte alla salvaguardia del diritto alla “sicurezza” di tutti i cittadini, ma non solo del loro benessere.
La storia testimonia come il governo del territorio di Collesalvetti da parte dei partiti di sinistra sia stato garanzia per una corretta salvaguardia dell'ambiente e le realtà circostanti.
Che poteva esser fatto di più e meglio è lo stimolo che spinge  le forze politiche della sinistra, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Sinistra Anticapitalista a presentare sul nostro comune un progetto di governo da sottoporre ai cittadini elettori, su temi essenziali quali il lavoro, la sanità, la scuola, trasporti, l'ambiente, la programmazione dell'uso del territorio.
Riteniamo essenziale il riappropriarsi da parte del pubblico di una serie di funzioni primarie, energia, acqua, trasporti e sanità, anche in ottemperanza ai dettami costituzionali,
Da qui parte il nostro impegno per il governo del nostro territorio ed il consolidamento di questo fronte politico come strumento utile  a disposizione dei cittadini per le battaglie presenti e future.

Lavoro:
Restituire centralità al lavoro come motore primario della dignità umana, tramite attività industriali innovative ad alta tecnologia, la vicinanza con l'università di Pisa può favorire l'acquisizione di un Know how che permetta all'industria di tornare ad essere competitiva anche sul piano ambientale.
Dedicarsi al ciclo dei rifiuti costruendo una filiera alta di lavorazione dedicate alla selezione e al riciclo.
Creare le condizioni per un manifatturiero legato alle nuove tecnologie di creazione e sviluppo dei prodotti.
Favorire l'insediamento di attività legate al porto e alla logistica dell'area costiera, in una visione d'insieme che comprenda Pisa e Pontedera, un “parco” da sviluppare e completare.

Sanità:   
Negli ultimi anni le politiche sanitarie della Regione basate sulla riduzione della spesa, incremento dei ticket e liste di attesa lunghe, hanno creato disagio e penalizzato pesantemente i cittadini tanto più poi la scelta di andare alla costruzione di un nuovo ospedale a Livorno ha fatto si che non vi fossero più, per la nostra zona, gli investimenti per la sanità territoriale.
Riteniamo che per capire che tipo di ospedale necessità il territorio della Toscana costiera è necessario organizzare i servizi collaterali con l'ospedale che dovrà rispondere a problemi acuti e cronici così come dovrà essere chiaro il rapporto con Cisanello a Pisa.
Rileviamo con positività il funzionamento della “casa della salute” di Stagno, perché riunire in un'unica struttura tutti i servizi medico-ambulatoriali fa si che esista un presidio medico, per gran arte del giorno.
Con la creazione della casa della salute a Stagno è stato fatto un primo passo per la sanità che noi vogliamo, diffusa sul territorio, ma per come è composto il comune di Collesalvetti con una serie di frazione sparse nel territorio è necessario il potenziamento del distretto sanitario di Collesalvetti.

Quale idea di città:
Innanzi tutto si vuole ragionare di un territorio e del suo sviluppo in una prospettiva temporale di ampio respiro che non abbraccia il periodo di una sola legislatura ma va oltre, un altro aspetto è la visione territoriale non legata al solo comune di Collesalvetti, ma che comprende anche il comune di Livorno; è evidente e nella realtà dei fatti come lo sviluppo economico e industriale di Livorno sia legato alla piana di Guasticce e come i due comuni tendono ad integrarsi sempre più.
L’area di Guasticce per la sua posizione è e dovrà divenire ancora di più nel tempo l’area strategica per la piattaforma logistica costiera; la sua posizione baricentrica rispetto ai comuni di Livorno, Collesalvetti, Pisa, e allargando lo sguardo anche a Cascina e Pontedera fa si che in tale area si possono integrare i sistemi logistici presenti nei territori dei singoli comuni, porto, aeroporto, interporto, sistema ferroviario, tutto questo deve trovare però negli strumenti di pianificazione territoriale ai vari livelli il loro supporto, riteniamo utile che un Piano Strutturale intercomunale tra Livorno e Collesalvetti sia necessario per una corretta gestione del territorio
Per la piana di Guasticce e la sua funzione di piattaforma logistica per un suo pieno funzionamento occorre un sistema di infrastrutture completo ed efficiente, con un sistema ferroviario collegato alle principali linea nazionali, come allo stato delle cose il mancato completamento del corridoio Tirrenico fa si che le comunicazioni con il sud Italia siano difficoltose se non carenti; se al completamento del corridoio Tirrenico si accompagna, così come è necessario la realizzazione del lotto zero della variante Aurelia questo diviene un elemento fondamentale per le aree a sud di Livorno e in modo particolare per la costa del Romito e la fruizione completa del sistema mare/colline.
Oltre al sistema stradale e autostradale occorre pensare ad un sistema di trasporto che permetta un rapido collegamento tra i comuni dell’area vasta, anni fa si parlava di un sistema di metropolitana di superficie che collegasse Livorno, Collesalvetti, Pisa, Pontedera, un sistema di collegamento di tale genere è necessario per il trasporto veloce delle persone, che alleggerisca il traffico automobilistico che favorisca l’abbandono delle auto; mentre per il trasporto merci oltre al trasporto ferroviario pensare anche all’utilizzo delle vie d’acqua presenti nel territorio, attualmente scarsamente o per nulla utilizzate, lo scolmatore che potrebbe divenire una via di collegamento tra Pontedera, interporto, e il porto, il canale dei navicelli che è un collegamento tra la darsena Pisana e il porto di Livorno.
Nel comune di Collesalvetti vi sono delle aree umide importanti da salvaguardare, così come la presenza di aziende agricole che rappresentano una risorsa economica e un presidio ambientale importante da salvaguardare e valorizzare.                     
Tra Livorno e Collesalvetti vi è un sistema collinare molto esteso, ancora integro, paesaggisticamente bellissimo, da salvaguardare, i borghi presenti in tali area (Nugola, le Parrane, Castel’Anselmo, Colognole) sono borghi da recuperare con interventi puntuali e mirati al rispetto delle caratteristiche architettoniche tipiche di un borgo agricolo così come le aree presenti (l'oasi della Contessa, l'acquedotto di Colognole, l'eremo della Sambuca, la manso romana) sono da salvaguardare e da recuperare ai fini di un “turismo lento” che abbini Agriturismo, turismo enogastronomia, e favorire l'integrazione mare/collina.
Il comune di Collesalvetti ha un patrimonio edilizio sottoutilizzato, bisogna che questo patrimonio (ex scuole di Castel'Anselmo e Colognole, macchia verde ecc.) sia valorizzato e utilizzato a fini pubblici tramite il coinvolgimento della cittadinanza per decidere cosa farci.
Parco e turismo lento
Partendo dalle considerazioni fatte del nostro territorio assimilato ad un parco, nel cui interno si estende il parco delle colline Livornesi ci rendiamo conto della eccezionalità che dobbiamo proteggere e sviluppare.
Proteggere un parco significa farlo vivere utilizzando tutte le sue risorse e potenzialità sviluppare un turismo lento e quindi bicicletta e cavallo che attraverso percorsi già esistenti e da potenziare interessino tutto il territorio .
Analogamente valorizzare la presenza storica-architettonica e culturale (Sambuca, Manso Romana, acquedotto di Colognole, ritrovamento di urne cinerarie) il paesaggio (laghi, boschi e torrenti) enogastronomia (vigneti di Nugola, Agriturismo).
Dobbiamo, e non possiamo farlo da soli, tentare di rompere quei percorsi obbligati che dal porto di Livorno e dal aeroporto di Pisa portano i turisti su Pisa, Firenze, Siena, inserendo offerte di permanenza anche di breve durata sul nostro territorio che dispone di strutture di ospitalità, ambiente, cultura, e prodotti di qualità, che potrebbe essere arricchito con la realizzazione di un parco fluviale lungo lo scolmatore tra Livorno e Pontedera
Trasporti e viabilità:
I profondi cambiamenti avvenuti in questi anni nella modalità di trasporto (marittimo, stradale, aereo) fanno si che dobbiamo rivisitare la normativa sulle funzioni del interporto, adeguandola alle necessità del porto.
L'apertura della rotatoria sull'Aurelia al cimitero di Stagno, risolvendo il problema del traffico lungo il tratto stradale Stagno Corea, impone la necessità di pensare (insieme alla realizzazione del lotto Zero a Montenero) ad una nuova variante pedemontana dalla rotatoria a Montenero basso      

Partecipazione:
Riteniamo importante il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell'Amministrazione Comunale e non solo, proponiamo la creazione di organismi di quartiere e/o di frazione democratiche, elettive e non remunerate, il lodevole impegno delle associazioni nate negli ultimi anni è incompleto per il raggiungimento di una vera partecipazione, obbiettivo primario per la realizzazione di qualsiasi azione di pianificazione.           

Ruolo Pubblico
Dobbiamo ripensare il ruolo del pubblico, rivalutare il diritto dei cittadini alla partecipazione e decidere attraverso i propri rappresentanti eletti nelle istituzioni la gestione più ampia possibile dei servizi sul proprio territorio
I trasporti e la viabilità:
Bisogna rivedere il sistema del trasporto pubblico locale su due aspetti il primo con un servizio più puntuale e funzionale alle necessità dei cittadini in particolare ai residenti delle frazioni e assicurare a tutti, dalla scuola agli anziani, la mobilità necessaria, in un territorio, reso problematico, dalla distanza delle frazioni con il capoluogo e la  città, pensando di sperimentare forme di trasporto gratuito a carico della fiscalità generale, con due obbiettivi prioritari, la riduzione dell'inquinamento e la fruibilità dei servizi da parte di tutti.
la scuola:
alla scuola va dedicata un'attenzione particolare, (perché qui cresce il nostro domani) e quindi dobbiamo ripensare il servizio delle mense con la creazione di un punto cucina a servizio di tutte le scuole del territorio, la sicurezza dei plessi scolastici e il loro miglioramento ambientale, e il servizio di scuola bus sul territorio sopratutto nelle frazioni del territorio più disagiate (Biscottino, Mortaiolo ecc)